Cosa vedere a Treviso (e provincia): le mete da non perdere

Treviso (e provincia)

Cosa vedere a Treviso (e provincia): le mete da non perdere

Treviso è una città che sorprende: è elegante ma allo stesso tempo riservata, abbracciata da fiumi, attraversata da canali e circondata da mura antiche; non ha l’affollamento delle grandi mete turistiche venete (come Padova, Venezia o Verona), e proprio per questo è capace di regalare a ogni visitatore un’esperienza più intima.

4 luoghi da vedere a Treviso

Elencare tutto ciò che merita di essere visto mentre si visita Treviso richiederebbe moltissimo tempo e un approfondimento dedicato: per semplicità, abbiamo selezionato 4 luoghi davvero imperdibili della città.

Piazza dei Signori

Cuore elegante nonché salotto di Treviso, Piazza dei Signori è uno dei punti nevralgici della vita cittadina e simbolo universalmente riconosciuto della sua storia. Nel tempo mercato, centro del dibattito pubblico e perfino luogo di pubbliche punizioni, oggi la piazza si presenta curata, armoniosa e vivace; portici, bar con tavolini all’aperto, negozi di abbigliamento e altre attività storiche animano la pizza e le conferiscono un’atmosfera accogliente.

Piazza dei Signori è incorniciata da 3 magnifici edifici: il Palazzo del Podestà, la Torre Civica e il Palazzo dei Trecento. Il primo, noto oggi come Palazzo della Prefettura, risale al XIII secolo ed era la sede del Podestà, un’autorità forestiera (per legge, non poteva essere né di Treviso, né dei paesi vicini) che governava temporaneamente la città.

Alle sue spalle svetta la Torre Civica, la più alta di Treviso, sormontata da una struttura merlata inconfondibile; ogni anno, il 7 aprile alle 13.00, la sua campana suona in memoria del bombardamento che colpì Treviso nel 1944.

Infine, il Palazzo dei Trecento (noto anche come Palazzo della Ragione) è l’edificio in cui si riuniva il Maggior Consiglio del Comune, un’assemblea formata da 300 cittadini eletti metà tra i nobili e, metà, tra il popolo. Edificato nel 1185, il palazzo ha accolto nel tempo sia assemblee che le sedi del governo politico della città; oggi il Palazzo dei Trecento è ancora sede del consiglio comunale, oltre che prestigioso luogo di mostre.

Duomo di Treviso

Il Duomo di Treviso, noto anche come Cattedrale di San Pietro Apostolo, è uno dei luoghi più significativi della città, tappa imprescindibile per chi desidera scoprire l’anima spirituale (e la storia) del centro storico. Sorto su un’antica area paleocristiana, dove si presume sorgessero anche un teatro e delle terme romane, l’edificio ha attraversato i secoli subendo numerosi rimaneggiamenti fino ad assumere l’attuale aspetto neoclassico.

La facciata del Duomo, ricostruita a partire dal 1759, ricorda un tempio romano più che una chiesa, con una scalinata monumentale, sei colonne e due leoni in marmo rosso di Verona a sorvegliare l’ingresso. Una volta varcata la soglia, si viene accolti da un interno allo stesso tempo imponente e austero, articolato in tre maestose navate.

Tra le opere d’arte custodite al suo interno, spicca una celebre Annunciazione di Tiziano, affiancata da affreschi e decorazioni che testimoniano la ricchezza artistica dell’edificio. Qui riposano anche alcuni martiri cristiani, tra cui San Liberale: le spoglie del patrono della città sono conservate nella suggestiva cripta a tre navate, la parte più antica del complesso.

Sul retro del Duomo si innalza il campanile, mentre sul lato sinistro si trova il Battistero di San Giovanni, elemento che completa la sacralità e l’interesse storico del sito.

Isola della Pescheria e Canale dei Buranelli

Nel cuore di Treviso, attraversata dal Cagnan Grando, si trova l’Isola della Pescheria: un angolo molto suggestivo dove la tradizione si mescola alla quotidianità.

Qui si svolge ogni mattina il mercato del pesce, attivo sin dal 1856, quando fu spostato dal centro cittadino a questo isolotto formato dall’unione di tre lembi di terra; la posizione sull’acqua corrente garantiva infatti condizioni igieniche migliori e permise di costruire uno dei mercati più caratteristici del Veneto. Ancora oggi, nonostante l’odore tipico da “freschìn” che permane parzialmente anche fuori dall’orario di vendita, la zona resta molto frequentata grazie alla presenza di numerosi locali, bar e attività commerciali. Sul canale si può ammirare anche la statua della Sirenetta, dono dello scultore Luigi Simionato, che arricchisce la vista dal parapetto affacciato sull’acqua.

A pochi passi si apre il celebre Canale dei Buranelli: case affacciate sull’acqua, balconi fioriti, portici ombreggiati e un grande salice che sfiora la corrente danno vita a un paesaggio romantico impossibile da dimenticare; il nome del canale deriva da un edificio cinquecentesco che ospitava mercanti provenienti da Burano.

Durante il mese di giugno, l’area prende vita con la Festa dei Buranelli, una manifestazione che porta nel centro storico musica, teatro, degustazioni e spettacoli all’aperto: un’occasione perfetta per scoprire questo scorcio di Treviso in tutto il suo fascino.

Le mura e le porte della città

Le mura rinascimentali di Treviso rappresentano uno degli elementi più affascinanti della città: un vero e proprio anello architettonico che abbraccia il centro storico e invita a camminare lentamente, riscoprendo il passato di Treviso passo dopo passo. Costruite nel XVI secolo su progetto dell’ingegnere Giovanni Monsignori, noto come Fra’ Giocondo, furono realizzate per difendere Treviso dagli attacchi della Lega di Cambrai.

A differenza delle precedenti mura medievali, che contavano numerosi accessi, quelle cinquecentesche conservano tre porte monumentali:

  • Porta San Tomaso, imponente e luminosa, è sormontata dal tradizionale leone di San Marco e si trova a nord della città;
  • Porta Santi Quaranta, a ovest, è dedicata ai quaranta martiri cristiani di Sebaste;
  • Porta Altinia, rivolta a sud, richiama nel nome l’antica città romana di Altino.

Camminare lungo questo percorso murario permette di osservare anche resti delle mura trecentesche, realizzate in mattoni cotti e pensate per resistere alle tecniche d’assalto medievali.

Oggi le mura si integrano perfettamente nel paesaggio urbano, trasformate in viali alberati che costeggiano un canale suggestivo. Durante l’estate, questi spazi diventano anche il palcoscenico di eventi di ogni genere: eventi di street-food, concerti e mercatini animano le serate, rendendo questo anello storico ancora più vivo e coinvolgente.

Le meraviglie della provincia di Treviso

Se la visita ai luoghi più iconici di Treviso non è abbastanza e hai la possibilità di muoverti (magari con un’auto noleggiata a breve termine), la sua ampia provincia offre tantissime possibilità.

Tra queste è d’obbligo ricordare innanzitutto le Colline del Prosecco di Conegliano Valdobbiadene, Patrimonio UNESCO: un territorio vitivinicolo che rappresenta una perfetta armonia tra natura, cultura, paesaggio agricolo e tradizione locale.

Il sito si estende nella fascia collinare tra Valdobbiadene e Vittorio Veneto, scendendo verso Conegliano, cuore della produzione del celebre Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG; il paesaggio è un mosaico di vigneti, ciglioni (stretti appezzamenti erbosi), boschi, piccoli borghi e terreni coltivati, disposti secondo una geometria regolare creata nel tempo con tecniche come la bellussera, sviluppata nel XIX secolo per l’allevamento delle viti.

Le colline sono suddivise in tre aree:

  • la Core Zone, nucleo centrale del sito UNESCO, che si estende per oltre 9197,45 ettari;
  • la Buffer Zone, con i suoi 9769,80 ettari;
  • la Commitment Zone, che coinvolge le zone già citate e numerosi altri comuni.

Rimanendo in ambito ambientale, a pochi passi dal centro di Treviso si apre un mondo molto affascinante: il Parco naturale regionale del Fiume Sile, un’area protetta che si sviluppa lungo uno dei fiumi di risorgiva più lunghi d’Europa, il cui corso nasce a Casacorba di Vedelago e sfocia a Portegrandi (nella Laguna di Venezia).

Il primo tratto del fiume è quello più suggestivo dal punto di vista naturalistico; qui, dalle falde del terreno emergono le risorgive, chiamate localmente “fontanassi”: piccoli specchi d’acqua limpida, torbiere e corsi intrecciati che danno origine a un ambiente unico.

Oltre che natura, il Parco del Sile è anche memoria storica. Lungo il fiume si incontrano infatti gli antichi mulini, che testimoniano l’epoca in cui Treviso era soprannominata “il granaio della Serenissima”; a questo si aggiungono le “Restere”, argini rialzati dove un tempo i buoi trainavano i burci, le barche da trasporto fluviale: proprio tra Silea e Casier si trova ancora il suggestivo Cimitero dei burci, con i relitti abbandonati delle imbarcazioni un tempo usate per il commercio (i burci, appunto).

Uno dei punti di accesso più noti al parco è l’oasi naturalistica del Mulino Cervara, a Santa Cristina; il mulino, risalente al XIV secolo, è stato restaurato e trasformato in un museo etnografico, nel quale si può riscoprire le peculiarità della vita rurale legata al fiume.

Per gli amanti delle attività all’aperto, il GiraSile rappresenta un’opportunità unica: un itinerario ciclabile lungo 90 chilometri collega Casacorba a Portegrandi, seguendo il fiume tra paesaggi agricoli, boschi, laghetti e zone rinaturalizzate. Lungo il percorso sono attrezzate aree di sosta, punti panoramici e passerelle che rendono la visita piacevole in ogni stagione.

Nel cuore della Marca Trevigiana sorge Oderzo, una delle città più antiche del Triveneto, le cui origini risalgono all’XI secolo a.C. Conosciuta nell’antichità come Opterg, termine che in lingua veneta significava “Piazza del Mercato”, Oderzo nacque in una posizione strategica: si trova infatti su una leggera altura, tra il fiume Monticano e un ramo scomparso del Piave; questi fattori, sommati, la resero il crocevia perfetto delle vie commerciali e dei relativi traffici.

Con l’arrivo dei Romani, la città visse un periodo di grande espansione: divenne Municipium con il nome di Opitergium, e i suoi abitanti ottennero la cittadinanza romana. L’apice dello splendore si raggiunse nel I secolo d.C., quando Oderzo si affermò come centro urbano fiorente per cultura, commercio e vita pubblica.

Col passare dei secoli, Oderzo perse progressivamente importanza a favore di altri centri come Julia Concordia e Portogruaro, ma ha continuato a custodire la memoria del suo glorioso passato.

Oggi Oderzo è riconosciuta come città d’arte e archeologica. Il centro storico è celebre per i suoi portici, che caratterizzano quasi tutti gli edifici e hanno valso alla città il titolo di “città più porticata d’Italia”, assegnato dal Touring Club Italiano.

Noleggia la tua auto per girare a Treviso

Per vivere appieno Treviso e la sua ampia provincia, l’opzione ideale è noleggiare un’auto a breve termine; e, se arrivi all’aeroporto di Treviso, puoi approfittare delle soluzioni di B-Love Rent.

Offriamo un servizio di noleggio auto a breve termine veloce, chiaro e senza attese; il nostro parco veicoli comprende oltre 20 mezzi (anche elettriche, con Tesla Model 3 e Tesla Model X) ed è in continua espansione per garantire disponibilità anche nei periodi più richiesti.

Prenotare è semplice, sia online che in loco: contattaci per maggiori informazioni, oppure effettua la tua prenotazione online cliccando qui.

Ti aspettiamo!

Potrebbe interessarti anche:

Non sono presenti altri articoli.